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8 MARZO - Appello di Amnesty International - Italia e due poesie "PER L’8 MARZO" e "Violenza Vissuta" - di Antonio Cattino


MALALA, Premio Nobel per la Pace- Eco Ritratto di Marcello Reboani


Appello di Amnesty Intenational al Governo italiano affinchè riconosca e protegga
le donne che nel mondo difendono i diritti umani delle donne e nelle loro realtà nazionali come patrimonio di tutta l'umanità. ( Io ho firmato la petizione al governo, fatelo anche voi). Antonio Cattino.
Ecco il link:
https://www.amnesty.it/appelli/8-marzo-giornata-internazionale-donna/?source=ads&gclid=CjwKEAiAi-_FBRCZyPm_14CjoyASJAClUigOAhcYIUjmdCyhVChHYYnN8wu-Zd7Iu4WTjLc1


Bibata Ouedraogo, Su Changlang, Eren Keskin, Máxima Acuña, Helen Knott sono tutte difensore dei diritti umani che hanno deciso di dedicare la propria vita alla battaglia quotidiana per la realizzazione dei diritti umani di tutte e tutti noi.
In Burkina Faso, nella Repubblica Popolare Cinese, in Turchia, in Perù e in Canada, queste donne coraggiose, vengono minacciate, vessate, insultate, umiliate, censurate, marginalizzate, picchiate, imprigionate, perseguitate penalmente per il loro lavoro in difesa dei diritti umani; per aver sfidato gli stereotipi di genere, le strutture del potere e del profitto, le norme sociali e i valori patriarcali, religiosi e tradizionali; per aver rivendicato i diritti sessuali e riproduttivi e i diritti ambientali e dei popoli nativi.
Loro difendono i nostri diritti, noi dobbiamo difendere il loro spazio d’azione, contribuendo a creare un ambiente sicuro e idoneo in cui sia possibile difendere e promuovere i diritti umani senza timore di punizioni, rappresaglie o intimidazioni.
Perché non ci siano altre donne che muoiono per aver difeso i diritti umani – come la coraggiosa Berta Càceres, uccisa il 2 marzo 2016 per il suo lavoro in difesa della terra e dei diritti della comunità nativa in Honduras – chiediamo che il Governo italiano riconosca il ruolo di coloro che difendono i diritti umani e in particolare quello delle donne, che spesso affrontano rischi aggiuntivi sia per il loro genere che per i diritti contestati che rivendicano e che si adoperi, sia attraverso le sue missioni all’estero, che sul nostro territorio, con azioni concrete a favore delle difensore a rischio, legittimandole, proteggendole e promuovendo il loro lavoro in Italia e all’estero.

PER L’8 MARZO

Non festa, ma ricorrenza

di un giorno funesto
capostipite di storia marciante
della metà del mondo
in cerca di uguaglianza;

Canti propositi e lotte

Programmi e sfilate,
Mimose, progressi,
lotta per la libertà,
anelito di nuovo
che tarda, si ritrae, tentenna;

totali consapevolezze enunciate

e violenze vissute
fra mura di case odiate,
mesti sorrisi da visi tumefatti,
muto è l’incenso  festivo
spesso di zolfo odorante;

segrete pratiche ancestrali,

mutilazioni,
schiavitù dorate, servitù meschine,
dolore e morte, rabbia repressa,
 giù, nel Sud del Mondo, il buio,
l’estrema estenuante fatica
per dare e coltivare la vita;

neri, non trasparenti veli,

coprono manichini minuti
che scivolano furtivi
 fra bassi  cortili arcuati;

Turbinio di pensieri, stasera,

mentre mercanti di gioia,
sornioni, incartano cuori di latta
in freddi fogli di plastica
con frasi d'amore,
fatuità, forzate allegrie;

ogni anno 8 Marzo ritorna,

un bacio ed una carezza gentile
per  dare senso alla vita
per dare dolcezza al tuo cuore,

Donna !

il mondo con te si rinnova,
continua con te ogni vita.
Antonio Cattino





VIOLENZA VISSUTA 


Rimpianto e dolore

violenza vissuta
mentre i ricordi dell'amore
pervadono il tuo cielo
librandosi verso
i profondi grigi dell'anima
dove le speranze svaniscono
ed i demoni banchettano
d'orrido pasto
di cuori lacerati e derisi.
Antonio Cattino 

Commenti

  1. Il problema della violenza sulle donne non avrà mai fine finché non ci saranno pene esemplari. Complimenti per i versi 💝

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  2. Grazie Antonella per l'apprezzamento delle poesie <3 - La petizione di Amnesty International- Italia, al presidente del Consiglio in carica, che ho firmato e di cui pubblico il link ( da copiare per la ricerca), mira a dare una protezione alle attiviste dei diritti umani e delle donne, in paesi difficili, dove queste donne rischiano la vita e quasi sempre la libertà personale di esprimersi e di movimento. Un intervento importante quindi della politica estera dell'Italia e dell' Europa, mettendo in campo il peso della democrazia e della civiltà contro l'oscurantismo.

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  3. La soluzione sembra essere una: migliorare le attività di prevenzione e fornire maggiore assistenza alle donne, soprattutto nel breve periodo.
    Dolcissimi i tuoi versi.Complimenti.

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