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Bambini superstiti allo sterminio liberati dalle soldatesse dell'Armata Rossa nel 1945 ad Auschwitz |
No! Nessuna legge umana o divina può consentire il " Perdono" di tanto misfatto, in nessun caso.
Chi cercasse di appannare la memoria, con ipocriti artifici, cosiddetti revisionistici, diventa complice a posteriori di tanta barbarie e di tanto scempio di vite umane. L' immane ecatombe, così scientificamente concepita, dei campi di sterminio nazisti è una macchia indelebile nella coscienza dell'Europa. Oggi che in tante aree del mondo, uomini e donne innocenti subiscono malversazioni e morte, aree in cui il diritto all'infanzia viene negato e cancellato dai venti di guerra, soffermiamoci su quel crimine immondo e su tutti gli altri crimini contro l'Umanità, da qualsiasi parte perpetrati nel secolo scorso. Denunciamoli senza sconti o ragioni ideologiche. Nulla è nobile se si uccide e si umilia l'uomo. Ritorniamo ad essere Umanità, ritorniamo a lottare per la PACE !
Se ancora vivi
non ti vantare
del tuo nero vigliacco
eroismo.
Quel teschio
attaccato al berretto
è la tua condanna.
Oh, il freddo sorriso
di sfida,
protetto dal mastino
drogato
dalla tua cocaina !
Impuro è il tuo respiro
ancora impregnato
dal bianco fumo
delle carni bruciate
Rispondi se puoi
dal tuo letto di spine
ove consumi la vita
e le notti
il viso ti copri
mentre un girotondo
di bimbi
ti sorride cantando.
(Io non ti perdono).
Antonio Cattino – @ per il 27 gennaio 2017- inedita –
La memoria del male non cambia l'umanità? Questa è la domanda che dobbiamo porci! Non trovo prole per giustificare queste continue barbarie! Credo che l'uomo non cambierà mai!
RispondiEliminaComplimenti amico-poeta Antonio Cattino per la poesia molto toccante che arriva al !
Grazie Rosaria, amica poeta. Credo, ma non solo io, che con i campi di sterminio nazisti, si sia toccato il vertice della brutalità perpetrata dall'uomo sull'uomo, sia per i numeri dell'eccidio che per il freddo ed efficiente piano
Elimina"industriale" che ha supportato quel crimine orrendo. Si, dobbiamo ricordare affinchè il ricordo metta in movimento le coscienze creando una rete di consapevolezza, capace di circoscrivere e sconfiggere nuovi orrori. i quali testimoniano che la protervia e la voglia di sopraffazione è sempre presente nell'animo umano e riaffiora quando i valori umanistici e democratici si affievoliscono. Grande è il ruolo della cultura quindi e della poesia in particolare.